Nella cittadina di Houston degli anni Ottanta e Novanta, un misterioso personaggio a metà tra realtà e finzione entrò a far parte dell’ufficio del procuratore distrettuale sventando crimini e mandando in agitazione tutti i suoi mandanti. Gary Johnson, professore universitario di giorno e finto sicario di notte, si prestava a interpretare un ruolo che lo trasformava in un killer a caccia di omicidi.
Il salto dal racconto alla pellicola: da Richard Linklater a Hit Man
Quando il noto regista Richard Linklater si imbatté nell’incredibile storia di Gary Johnson su Texas Monthly, l’ispirazione colpì anche l’attore Glen Powell: la nascita di “Hit Man – Killer per caso” era vicina. Dopo anni di stallo, il progetto prese forma grazie alla condivisione della storia con Powell, che divenne protagonista, co-produttore e co-sceneggiatore del film che ha destato interesse dal pubblico di Venezia 80 fino a Hollywood.
L’insegnante di psicologia e la doppia vita da killer
Gary, interpretato da Glen Powell, é un docente indifeso che si ritrova coinvolto in un’operazione sotto copertura da parte della polizia di New Orleans. Chiamato a fingersi un assassino, Gary scopre un talento nascosto: la capacità di impersonare chiunque con estrema naturalezza. Ma quando la bella Madison gli chiede di uccidere suo marito, la situazione prende una svolta inaspettata, trasformando il finto sicario in un complice in una drammatica storia d’amore.
Il successo di Hit Man sul grande schermo e oltre
Applaudito a livello internazionale, acclamato come uno dei film più visti su Netflix e con un punteggio di approvazione del 97% su Rotten Tomatoes, Hit Man – Killer per caso ha saputo coinvolgere e intrattenere il pubblico. Glen Powell ricorda l’importanza di tenere il pubblico al centro dello sviluppo del film, un mix di generi che sorprende e intrattiene gli spettatori. Adria Arjona, interprete di Madison, racconta l’emozione di vedere il pubblico reagire con applausi durante la proiezione, confermando il successo e l’originalità della pellicola.