Nel 2015, il successo di “Inside Out” ha conquistato il pubblico presentando la storia dell’undicenne Riley e delle sue emozioni. Nove anni dopo, la Pixar fa il suo ritorno sul grande schermo con “Inside Out 2“, esplorando questa volta i tormenti dell’adolescenza. Il film ha debuttato con un incasso record negli Stati Uniti e in Canada, preparandosi a conquistare anche il pubblico italiano.
La realizzazione di un sequel epico
Il produttore Mark Nielsen rivela che sono serviti quattro anni di intenso lavoro, coinvolgendo oltre 400 professionisti, di cui 150 animatori, per portare alla luce “Inside Out 2“. Il regista Kelsey Mann, ispirato dall’adolescenza e dal desiderio di comprendere meglio il mondo interiore dei giovani, ha raccolto input da psicologi e esperti del settore. L’obiettivo era trasformare il caos emotivo dell’adolescenza in un’avventura cinematografica coinvolgente.
I quattro nuovi personaggi emozionali
Il film si concentra su quattro nuove emozioni: Imbarazzo, Invidia, Ennui e Ansia. Queste emozioni forti e complesse rappresentano la tempesta emotiva che pervade l’adolescenza, con Ansia come motore principale di una rivolta che sconvolge la vita di Riley. Il regista Mann, coinvolto personalmente dall’ansia, ha voluto riflettere sulla sua crescita tra i giovani e il suo impatto durante la pandemia. La presenza sempre più evidente di questa emozione tra gli adolescenti, compresi i suoi stessi figli, ha reso urgente e attuale l’affrontare questo tema sul grande schermo.